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radiocomunicazioni in caso di calamità, pubblica necessità, difesa civile

 Struttura territoriale nella regione Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento del Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni d’Emergenza che è iscritto nell’elenco centrale delle organizzazioni di volontariato cat. A del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale


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ALLERTE

Per la giornata di domani, Venerdì 24 maggio 2019: ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA: Lombardia: Nodo idraulico di Milano, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA: Abruzzo: Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica Emilia Romagna: Bacini romagnoli, Bacini emiliani centrali, Bacini emiliani orientali Lombardia: Laghi e Prealpi orientali, Orobie bergamasche Veneto: Piave pedemontano Per la Provincia Autonoma di Bolzano il bollettino riguarda solo la valutazione del rischio idrogeologico e idraulico, non essendo ancora il rischio temporali oggetto di valutazione secondo le Indicazioni Operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016; Regione Toscana: le criticità per oggi sono da intendersi fino alle ore 20.00; Regione Basilicata: come disposto con nota prot. N. 56425/24AF del 01/04/2019, per l’area della frana di Pomarico, di cui all’O.C.D.P.C. n. 578 del 21/02/2019, i livelli di allerta previsionali vanno incrementati di un ordine, pertanto, data come allerta minima GIALLA, in caso di situazione previsionale per BASI B ed E2 gialla, per l’area frana di Pomarico il livello di allerta corrispondente sarà ARANCIONE; per situazione previsionale per BASI B ed E2 arancione, il livello di allerta corrispondente sarà ROSSO.  
 

ALLERTA

  METEO

INFO DAL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE

Volontariato: emanata la circolare sull’attivazione e l’impiego delle organizzazioni nelle manifestazioni pubbliche. Il documento definisce le attività che possono essere svolte dai volontari e quelle non consentite ai volontari. Il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, ha adottato una circolare sull’impiego del volontariato organizzato di protezione civile nelle manifestazioni pubbliche. Il documento, precedentemente condiviso con le Regioni e le Province Autonome, l’ANCI e la Consulta del Volontariato di protezione civile, integra la recente Direttiva del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno del 18 luglio, che ha ridefinito, in via generale, i modelli organizzativi e procedurali per garantire la sicurezza delle manifestazioni pubbliche. La circolare del Capo del Dipartimento stabilisce che il Volontariato organizzato di protezione civile può essere impiegato esclusivamente per svolgere attività di natura organizzativa e di assistenza alla popolazione e non deve interferire con i servizi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Vengono previste due modalità di intervento, a seconda che esso operi come struttura operativa del Servizio nazionale della protezione civile o, in alternativa, che intervenga in via di una relazione diretta con gli organizzatori degli eventi. Nel primo caso si interviene in quegli eventi che, per entità, rilevanza o altre peculiari caratteristiche, richiedono l’assunzione, in capo alle Autorità pubbliche preposte, di specifiche misure per la gestione delle attività, disciplinate dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 che li definisce ‘eventi a rilevante impatto locale’. Si tratta di una specifica attività di protezione civile e l’intervento del volontariato risponde alle regole e prassi che si applicano solitamente, anche in emergenza. Diversamente, le organizzazioni che, per statuto, possono operare anche in settori diversi da quello di protezione civile, possono svolgere specifiche attività richieste dagli organizzatori delle manifestazioni pubbliche, nel quadro di una relazione diretta tra i due soggetti. L’intervento, in questo caso, si svolge in un ambito che non ricade all’interno delle regole della protezione civile. La circolare definisce quali attività possono essere svolte dai volontari di protezione civile nelle manifestazioni pubbliche e quali, invece, non sono consentite, richiamando in forma sistematica la normativa vigente. L’emanazione della circolare è stata sollecitata dal momento che, con la stagione estiva, la richiesta di impiego delle organizzazioni di volontariato in manifestazioni pubbliche di ogni genere è molto elevata, e si propone di chiarire ruoli e responsabilità per consentire, se ne ricorrano i presupposti, un intervento del volontariato rispettoso della grande professionalità e del ruolo specifico degli operatori, all’interno di un contesto di sicurezza.  

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