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Gli aggiornamenti dalla redazione di News Radio 24 di Milano 

Un terremoto di magnitudo 6 è avvenuto in Croazia ed è stato avvertito in Italia, lungo la costa Adriatica, da Trieste all'Abruzzo, secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L'epicentro è stato localizzato intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scose sismiche. OPEN ENERGY di Enel Energia: paghi la componente energia quanto la paghiamo noi. OPEN ENERGY di Enel Energia: paghi la componente energia quanto la paghiamo noi. Enel I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa. Come riferiscono i media locali, per ora vi sarebbe una vittima, un minore. Tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale, un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. Non si ha notizia per ora di altre eventuali vittime. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all'aperto. L'Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale. Stando ai media regionali almeno 300 militari sono partiti per Petrinja, dove si sono registrati i danni maggiori. LA VIOLENTA SCOSSA (VIDEO DA YOUTUBE) La forte scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente in gran parte del Nord-Est dell'Italia, fino anche al Ravennate, a Bolzano e a nord di Napoli. Paura in alcuni quartieri del capoluogo campano, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture.

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Città Studi Media è una testata periodica realizzata unicamente su supporto informatico e diffusa unicamente per via telematica ovvero on line, il cui editore non ha fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, di conseguenza non è soggetta agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad essa non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. (Legge 7 marzo 2001 n°62 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2001 n° 67 - Sentenza della Corte di Cassazione Sezione III penale del 10 maggio 2012 n° 23230)